Nell’articolo precedente ci poneva la domanda come mettersi ben in relazione con il cibo, come trovare una moderazione salutare ed anche estetica nell’azione di nutrirsi?

Non solo il cosa si mangia, acquisisce qua un’importanza invece il come i sensi posso “ fluire “ verso l’esterno e toccare la pietanza. Un’attività mentale sulla base di un’ideale durante la preparazione può facilitare questa posizione mediana che bilancia i due estremi : abbuffarsi di cibo o rifiutare il cibo. La moderazione in questo senso non è sinonimo di privazione invece di mettersi in relazione,…

Dopo un primo laboratorio di cucina ci siamo chiesti: quale ideale può essere pensato come base della cucina. Il processo è molto simile alla pratica dello yoga. Prima di “ precipitarsi e lanciarsi alla cucina”, facciamo un piccolo passo all’indietro e si rappresentiamo la pietanza che vogliamo servire,… Un’immagine.

In questo laboratorio si trattava di cucinare un pianto unico vegetariano sulla base di cereali integrale.

Nel quadro di una settimana di rigenerazione Heinz Grill proponeva un pensiero principale:

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Così prima di iniziare ci facciamo un’immagine ( mentale come se fosse davanti a noi). di ogni parte del piatto. Senza avere un unico alimento centrale con un contorno come di solito nella cucina, invece si prende in considerazione ogni alimento che in se stesso dovrebbe costituire un’armonia,…

In pratica nel corso di ottobre abbiamo elaborato, prima di iniziare un’ideale per  il miglio, la zucca e un base di proteine. 2 ricette con gli stessi ingredienti:

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IN PRATICA

Il miglio

Per le cereale in generale è importante che non sono né troppo dure e scollegate, né troppo morbide e acquose. Ogni chicco dovrebbe schiudersi, rivoltarsi e collegarsi con l’altro.

Quindi nella nostra immagine si rappresentiamo:

Come dovrebbe essere la sua consistenza? I suoi colori? Quale spezie e olio utilizziamo ? Stanno bene insieme?

Vedete  le ricette sottostante

La zucca :

La zucca è un frutto che cresce molto vicino alla terra, nel suo cuore è molto morbida e la parte che usiamo è quella che protegge la parte morbida.

La zucca ha tendenza nella cottura di perdere la sua forma. Quindi è importante di trovare un modo di cottura in cui non lasciamo la forma “a caso”. Abbiamo scelto perciò due possibilità : Delimitare una forma, la zucca al forno con il rosmarino o togliere la forma, una crema di zucca (con il prezzemolo sul piatto che porta un tocco di gusto e di colore. )

La sorgente di proteine

Se pensiamo che ogni parte abbia bisogno di una propria singolarità allora anche la sorgente di proteine qui servita in scarsa quantità deve essere ben concepita. *

In un piatto abbiamo scelto un formaggio di capra. Per renderlo più leggero se lo può mettere in un po’ di aceto di mela. L’acido rileva un po’ il grasso ( più pesante) anche delle spezie possono aver questo effetto.  Qui abbiamo messo un po’ di paprica forte. Il nostro Chef Allesandro ci proponeva di mettere un formaggio di pecora tipo fetta.

Il sesamo è molto saporito e aspro. Nella cucina occidentale viene usato molto spesso per saporire oppure come base per diverse salse e dolci. Il sesamo è anche una fonte sia di proteine che di minerali importante. Fare il gomasio di sesamo a casa è molto semplice ed evita una forte tostatura che danneggia l’olio. Sembra che rende anche questo olio del sesamo nocivo. Il seme di sesamo essendo così piccolo non può essere assimilato durante la digestione, quindi deve essere macinato prima. Perciò abbiamo semplicemente usato un mulino a caffè (ben ben pulito). Anche la dose di sale può essere ridotta per lasciare il gusto del sesamo stesso apparire meglio….

Il laboratorio non consisteva solo a mettere in pratica alcune ricette, ma a imparare questo processo che parte da un’ideale un’immagine create prima. Una partecipante ci ha fatto notare che questa elaborazione mentale è molto insolita ed anche faticosa…

Come era il risultato? Avevano veramente ogni parte un proprio centro? Sotto trovate le foto per potere giudicare voi stessi !!! penso che sia certamente ancora da migliorare.

Quanto più l’immagine di ogni parte del piatto e poi del suo insieme diventa completa, tanto più anche nasce un sentimento per ciò che si può migliorare o completare, quindi prima dell’inizio si corregge … gli alimenti,…le spezie, le forme e i colori si completano in pensiero.

Il cibo non è solamente fatto e servito però da questo ideale viene concepito per dare già una base per il gesto del mangiare… la mia esperienza è che quando si crea il cibo in tal modo, diventa quasi impossibile cadere negli estremi dell’ascetismo e della golosità,… invece si vive e si gusta ogni particolare del piatto e diventa una gioia per i sensi,…

Sulla base dello studio l‘alimentazione e la forza donatrice dell’uomo. capitolo Salute, moderazione e orientamento dei sensi verso l’esterno , Heinz Grill

http://alimentazione-salutare.com/miglio-con-zenzero-senza-glutine/

Alimentazione e scienza spirituale Udo Renzenbrink

Conoscere e cucinare i cereali Walter Pedrotti

Ricette di base per il miglio

per 3 persone
una tassa ( 250 ml) di miglio ben risciacquato
2 ½ o 2 ¼ tasse di acqua fredda
foglio di alloro
Zenzero fresco tagliato fine ( tanto come 2 dadi)
Sale alla fine
Olio di oliva

Ben lavare il miglio in un collino fine affinché non lasci un velo grigio dopo.

Il miglio e l’acqua con il zenzero e la foglia di alloro vengono in una pentola ad ebollizione ( attenzione bolle come il latte,…) Poi cuociono a fuoco molto basso per 20 minuti, Non scoprire e non mescolare però lasciare schiudersi il cereale. Alla fine mettere 1 cucchiaino di sale e 2 cucchiaio di olio. Mescolare con attenzione che non diventa troppo una pappa e nello stesso tempo ogni chicco sia ben in relazione con l’altro. Lasciare gonfiare ancora per qualche minuto e servire con le altre parte del piatto.

Le polpette di miglio al forno

Qui non solo l’apertura giusta del chicco importa ma anche la forma data alle polpette. Possono essere tonde oppure piatte.

Miglio cotto e freddo
Cipolla rossa tagliata fine
pepe nero (eventualmente)
Curcuma
Un pasta cremosa di acqua e farina di farro come legante.(la quantità varia a secondo della consistenza del miglio, per la quantità di 3 persone +/- una mezza tassa 125ml).

Mescolare il tutto e formare con le mani le polpette. Affinché questa pasta non appiccica alle mani, le potete risciacquare spesso sotto l’acqua. Le polpette vengono messe su una teglia da forno coperta di carta da forno. Per più o meno 20 minuti restano nel forno a una temperatura di 180°C.

Un buon appetito e una buona creazione